Il comitato di Cremona

Da oltre 160 anni al servizio delle persone

Henry Dunant, nel suo Souvenir, dedica un’interessante pagina a Cremona:

“Tutte le città della Lombardia si ritennero in onere di rivendicare i loro diritti nella ripartizione dei feriti. A Bergamo, a Cremona, i soccorsi erano molto ben organizzati, e le società speciali furono coadiuvate da comitati ausiliari di dame che curarono alla perfezione i loro numerosi contingenti di malati; e in uno degli ospedali di Cremona un medico italiano avendo detto: «Noi riserviamo le cose buone ai nostri amici dell’esercito alleato, ma ai nemici diamo giusto il necessario e se muoiono, tanto peggio!» Aggiungendo per scusarsi di queste parole barbare, che, secondo le relazioni di alcuni soldati italiani tornati da Verona e da Mantova, gli Austriaci lasciavano morire senza cure i feriti dell’esercito franco-sardo, una nobildonna di Cremona, udite queste parole, lei che si era consacrata con tutto il suo cuore agli ospedali, si premurò di testimoniare la sua disapprovazione, dichiarando di circondare esattamente delle stesse cure gli Austriaci e gli alleati, e che ella non faceva differenza tra amici e nemici, «perché, aggiungeva, Nostro Signore Gesù Cristo non ha affatto stabilito simili distinzioni tra gli uomini quando si tratta di far loro del bene”

Henry Dunant

"Un souvenir da Solferino"

Nella nascita del Comitato di Cremona sono presenti tutti gli elementi che hanno caratterizzato l’origine della Croce Rossa in Lombardia. La più determinante per la nascita del Comitato è probabilmente quella rappresentata dalla scienza medica, dato che medici furono i fondatori del Comitato, in particolare il primo presidente, il dottor Luigi Ciniselli, e il suo braccio destro e successore, il dottor Angelo Monteverdi. La figura di Luigi Ciniselli è anzi particolarmente interessante e ricca di singolari analogie con quella del fondatore del Comitato di Milano, il dottor Luigi Castiglioni, tanto che si potrebbe perfino sostenere che il Comitato cremonese sia stato, nel suo contesto, una ‘replica’ particolarmente fedele e somigliante all’originale milanese.

Alle soglie del 1864, in marzo il Comitato milanese diramò una circolare agli altri Comitati per esortarli a seguire il suo esempio; il 15 giugno nacque ufficialmente la nuova Associazione, di cui Milano si proclamava Comitato Centrale; il 30 luglio il Comitato cremonese dell’Associazione Medica deliberò la formazione del «nucleo del nuovo Comitato, con 15 dei suoi soci, e con altre 15 persone da scegliersi [sic] da una Commissione, alla quale veniva in pari tempo dato l’incarico di formulare un progetto di regolamento […]»; il 4 dicembre, infine, il «Comitato Cremonese di soccorso ai soldati feriti ed ammalati in guerra» venne ufficialmente costituito. Una tale rapida tempistica permette dunque di asserire che il Comitato di Cremona fu esattamente il terzo a nascere in Italia, dopo Milano e Bergamo.

L' organigramma

Consiglio Direttivo

Giorgio Andrusiani

Presidente

GIORGIO

in CRI dal 2008

Soccorritore Esecutore dal 2009

Ispettore VdS  (2010  -2011)

Vice Presidente e Commissario (2012 – 2016 e 2018 – 2019)

Danio Riboldi

Vice-Presidente

DANIO

in CRI dal 2000

Soccorritore Esecutore dal 2006

Istruttore Regionale AREU SIRA dal 2007

Referente CEFRA CRI Lombardia per la provincia di Cremona (2011 – 2016)

 

Federica Cavaglieri

Consigliere

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in CRI dal 2005

Soccorritore Esecutore dal 2006

Istruttore Regionale AREU SIRA dal 2014

Referente CEFRA CRI Lombardia per la provincia di Cremona dal 2016

Simone Avanzi

Consigliere

SISSIO

in CRI dal 2006

Soccorritore Esecutore dal 2008

 

XXX

XXX

xxxxxx

Nome
Cognome

Ruolo

Volontario CRI dal xxx

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I Delegati Tecnici Territoriali

XXX

Obiettivo strategico Salute

XXX

Obiettivo strategico Inclusione Sociale

XXX

Obiettivo strategico Emergenza e Soccorso

XXX

Obiettivo strategico Principi e Valori

XXX

Obiettivo strategico Giovani

XXX

Obiettivo strategico Innovazione, volontariato e formazione

Dott. Daniele Generali

Direttore Sanitario

Mariagrazia Aimi

Ispettrice Infermiere Volontarie